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Startup e validazione dell’idea – L’importanza del feedback dell’end-user

1024 538 Gianluca Giordani
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Domandarsi e domandare se la propria idea ha valore per il mercato e per i suoi player.
In tre parole: End-User Validation!

In questo articolo su TechTips Stefano Gay, Innovation Manager in Day One, approfondisce l’importanza della validazione di un’idea e di una tecnologia direttamente con gli utilizzatori finali del prodotto che si sta sviluppando.

Iniziamo con una domanda: non sarebbe fantastico sapere da subito quale è il tuo posto nel mondo?

È bellissimo avere un’idea, soprattutto quando da essa possiamo creare un’impresa innovativa.
All’inizio sembra che tutti i pezzi si incastrano come in un puzzle; crei un prototipo, poi ancora la versione 2, 3, 10. Fai i test, le proiezioni economiche, pensi ai mercati obiettivo, persino a come potresti distribuire, ma…
…ma manca ancora qualcosa.

Piacerà il prodotto ai miei clienti?  Supererà i concorrenti? Avrei potuto svilupparlo meglio?

Questi sono i dubbi che spesso attanagliano gli startupper quando ci incontrano per la prima volta.
Queste sono le domande che SEMPRE noi in Day One facciamo nascere nella mente degli innovatori quando si rivolgono a noi per intraprendere il percorso di sviluppo prodotto e portare le loro innovazioni sul mercato.

Partiamo da un punto fondamentale: un prodotto non è un’idea!

Pensare di sviluppare un prodotto basandosi solo sulle proprie supposizioni e conoscenze è un grave errore.
La riuscita di un buon prodotto dipende da come, quanto e perché esso risulta essere in grado di “aggiungere valore” ai suoi clienti.

Per questo motivo in ogni progetto d’innovazione che scegliamo di seguire diamo grande importanza alla End-User Validation.
L‘End-User Validation è un processo cruciale in quanto consente all’Innovation Manager non solo di capire se un prodotto desta effettivamente l’interesse di coloro che saranno i suoi utilizzatori (e clienti della startup), ma anche di avere opinioni direttamente da chi è insider di un determinato settore.
Spesso è proprio grazie alla End-User Validation che si riesce ad indirizzare lo sviluppo prodotto nella direzione  giusta e trasformare una tecnologia in qualcosa che vada realmente incontro alle esigenze del mercato, evitando così di perdere tempo, energie e quindi soldi.

In Day One l’End-User Validation è pane quotidiano: mandiamo mail, ci attacchiamo al telefono, organizziamo Skype Call, facciamo trasferte e viaggi…tutto pur di reperire le informazioni che aiutano a capire verso dove sviluppare un prodotto, quali caratteristiche sono le più importanti, quali competitor bisogna temere, posizionamento di prezzo corretto, opportunità nascoste e nemmeno ancora immaginate ecc.

Questa è un’attività che studiamo e pianifichiamo insieme alla startup in base alla sua specifica strategia, ma alcuni punti sono in comune a quasi tutte le giovani aziende innovative che seguiamo.

Generalmente si studiano una serie di domande nel dettaglio, che comprendono aspetti tecnici, fasce di prezzo, soluzioni competitor o complementari già sul mercato e aspetti relativi ai processi all’interno dei quali il prodotto andrà a inserirsi.
Tutte queste informazioni (che valgono di più del miglior Business Plan) vengono discusse con diversi interlocutori:

  • INTERVISTE CON ESPERTI DEL SETTORE:

Siano essi opinion leader, affermati ricercatori o altri esperti in genere; consente di validare lo stato dell’arte della tecnologia e di scoprire nuove soluzioni tecniche che potrebbero migliorare il prodotto.

  • GRANDI AZIENDE DEL SETTORE:

Potrebbero essere potenziali clienti, una futura exit strategy, o semplicemente stakeholders all’interno della filiera. Ci facilitano l’identificazione delle reali prospettive di mercato e ci consentono di capire quali sono le caratteristiche fondamentali e non di un prodotto e ci fanno ragionare sulla scalabilità dell’azienda. Il vantaggio di contattare grandi aziende è anche l’interesse comune: rispondere a qualche domanda non costa niente, ma in futuro la nostra startup potrebbe fornirgli proprio il prodotto che stanno cercando da tempo.

  • PICCOLE E MEDIE IMPRESE:

Spesso, prima di avventurarsi nell’oceano, conviene esplorare le coste.
Come dice Peter Thiel (Co-Fondatore di PayPal): “Meglio partire da un mercato di nicchia di cui essere leader che affrontare un mercato enorme dove sarà impossibile entrare e sopravvivere“.
Per questo noi intervistiamo anche PMI e proponiamo partnership con le nostre startup.

  • FOCUS GROUP E SOCIAL ANALYSIS:

Anche se più dispendioso in termini di oneri organizzativi,  il contatto con gli utenti e con chiunque vivrà l’esperienza del prodotto è l’elemento più veritiero;  permette di comprendere i reali meccanismi pre e post acquisto.

Torniamo così alla domanda da cui siamo partiti: se avere una nuova idea è l’essenza di una startup, l’End-User Validation è il miglior modo per capire qual è il nostro posto nel mondo e come possiamo ritagliarcelo”.

AUTORE

Gianluca Giordani

Tutte le storie di: Gianluca Giordani

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