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Venture Building: un modello di business per startup e imprese innovative


Cosa si intende per Venture Building?
Quali sono le differenze tra un Venture Builder, un acceleratore di startup e un incubatore?

In cosa consiste un modello di Venture Building?  
Quali sono le sue prerogative?
Troppe domande, vero? Ora sotto con le risposte!

Per “Venture Building” si intende un modello organizzativo del processo di costituzione di una startup.
I “Venture Builder” sono realtà imprenditoriali che dedicano il proprio know-how e le proprie risorse alla produzione sistematica di nuove società, che aiutano a crescere, a finanziarsi e a ragiungere un livello di maturità manageriale e strutturale tale da poter approdare sul mercato.

In Europa (e soprattutto in Italia), i termini Venture Building e Venture Builder non sono molto utilizzati: si ricorre spesso a termini come “acceleratore di startup” o “incubatore di startup” per indicare società che aiutano giovani con idee e tecnologie a mettere in piedi progetti di impresa innovativa, creando, tra l’altro, un’evidente forzatura in termini di traduzione, in quanto in inglese la parola incubator è femminile e si traduce (o dovrebbe tradurre) come “incubatrice”.
In Day One, da tempo, utilizziamo il modello del Venture Building per lo sviluppo dei progetti con cui collaboriamo: partiamo da un’idea (anche se a noi piace parlare di tecnologia), la trasformiamo in un prodotto in grado di crescere rapidamente e, soprattutto, mettiamo in piedi il business ad esso legato.

DIFFERENZE TRA ACCELERATORE DI STARTUP, INCUBATORE
E VENTURE BUILDER

Porre in essere un percorso di Venture Building per startup vuol dire andare oltre ciò che, di solito, offrono acceleratori e incubatori.  Abbracciare il modello Venture Building, infatti, vuol dire essere coinvolti nella gestione quotidiana della vita del progetto di impresa che si sta seguendo; quando l’iniziativa imprenditoriale si concretizzerà, il Venture Builder potrebbe partecipare con una quota di capitale nella neonata startup, per tutti gli sforzi investiti in un progetto d’impresa ad alto rischio.

Questo implica che il Venture Builder, sebbene non fornisca capitale direttamente (anche se non è da escludere) partecipa attivamente alla raccolta dei fondi; anzi, trattandosi di progetti di impresa deep-tech, la maggior parte del lavoro svolto per buona parte del percorso sarà volto proprio a creare i presupposti (business model, value proposition, proprietà intellettuale, team, ecc) affinchè il progetto possa essere finanziato attraferso fondi pubblici (come i progetti Horizon) o capitale privato.

UNO SCOUTING CONTINUO DI INNOVAZIONE…

A differenza degli incubatori e degli acceleratori, inoltre, i Venture Builder solitamente non accettano application di iniziative solo in periodi prestabiliti (come attraverso le call), né tantomeno hanno percorsi prestabiliti e ciclici per un per un periodo di tempo definito (che di solito culmina in un Demo Day).
Come succede in Day One, è costate l’attività di scouting sui progetti di innovazione tecologica e il rapporto con i progetti di impresa che seguiamo è a lungo termine. Inoltre, nonostante siano stati cotruiti dei modelli di riferimento molto precisi per l’organizzazione del lavoro, il rapporto di co-creazione tra noi e il team di innovatori può essere creato in qualsiesi momento: si terrà in considerazione il livello di maturità del progetto raggiunto e cosa serve per farlo andare avanti ulteriolmente.

CORE ACTIVITIES DEL MODELLO VENTURE BUILDING

Le attività che costituiscono un percorso di Venture Building, dunque, sono diverse e complementari; esse possono essere identificate e rissunte in cinque attività principali in cui si impegna un Venture Builder:

  1. Business Idea; -> per approfondimento leggi articolo dedicato
  2. Build team; -> per approfondimento leggi articolo dedicato
  3. Find Capital;
  4. Lead Ventures;
  5. Shared Services.

Ci sono anche due importanti attività che solo alcuni Venture Builder portano avanti, vale a dire trasmettere al team metodologie e nozioni su aspetti legati all’ambito business e coltivare i talenti e le propensioni individuali.
Nei prossimi articoli approfondiremo ognuna delle 5 “Core Activities” dettagliando le singole voci!

BUSINESS IDEA
L’identificazione della business idea può essere portata avanti in diversi modi,  sia analizzando e prendendo a modello di riferimento realtà già esistenti, sia esplorando sentieri fino a questo momento non sondati, specialmente se si ha tra le mani una tecnologia game-changer. Indipendentemente dall’approccio specifico utilizzato, l’obiettivo è quello di elaborare un’idea imprenditoriale valida.

BUILD TEAM
Il passo successivo è la costruzione di un team che si dedichi in maniera organica allo sviluppo del progetto d’impresa. Di solito il team non si costruisce da zero, ma ogni elemento deve essere funzionale a una o più attività richieste. Solitamente il team è costituito inizialmente dalla squadra di ricerca che si occupa dello sviluppo della tecnologia e dal Venture Builder per quando riguarda gli aspetti business.
L’obiettivo di Day One, ad esempio, è far crescere il team anche dal punto manageriale affinchè, quando la stratup sarà costituita, possa occuparsi di tutti gli aspetti via via con crescente grado di autonomia.
Una crescita individuale e professionale a 360°.

FIND CAPITAL
I Venture Builders hanno il compito di facilitare l’accesso al capitale per le startup che sviluppano. Noi lo facciamo collegando le diverse iniziative che seguamo alla nostra rete di Corporate Venture Capital e attraverso la nostra esperienza nei bandi pubblici sia nazionali che europei. Inoltre, stiamo lavorando alla costruzione di un fondo di investimento direttamente gestito da noi per progetti esclusivamente deep-tech.

LEAD VENTURES
Come più volte sottolineato, non ci si improvvisa imprenditori; occorre formazione ed esperienza per  guidare un’impresa. I Venture Builder possono avere un ruolo di governance, possono partecipare alla gestione delle società, o entrambi.

SHARED SERVICES
La creazione di un’impresa innovativa non riguarda solo la gestione e lo sviluppo della raccolta fondi.  Ci sono molti altri aspetti necessari per avviare e far crescere con successo un’impresa, come ad esempio l’end-user validation e la raccolta di feedback da parte dei potenziali fruitori futuri del prodotto, il marketing e la comunicazione, la gestione operativa e legale (che non riguarda solo la costituzione dell’impresa), la gestione finanziaria e quella delle risorse umane nel momento in cui la startup dovrà apliare il team.
Potendo contare sul supporto qualificato ed esperto in ognuno dei suddetti ambiti, il team di ricercatori che costruisce una nuova impresa può concentrarsi esclusivamente sullo sviluppo della tecnologia, sulla convalida, sul perfezionamento e sul test degli MVP.

Venture Building: un modello fluido

Il Venture Building è un modello in continua evoluzione, che cerca di mettere in piedi processi in grado di convertire in valore idee e tecnologie, in modo sempre più sistematico, ma senza la pretesa di infallibilità. Di certo attraverso l’adozione di questo modello si passa dal concetto di “Mentor carismatico” che guida la startup ad un uso intelligente di un team dedicato e costruito anche sulla base delle esigenze di ogni specifico progetto.
In un’era fluida come la nostra e in un settore come quello delle startup, dove scienza, intuito, esperienza e verticalità di settore viaggiano a braccetto, è l’insieme di competenze e la loro applicazione la vera chiave per il successo, che nessuna organizzazione può permettersi di ignorare.