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Project Management per progetti europei di innovazione

1024 523 Lorenzo Sbizzera

I fondi pubblici per progetti europei di innovazione: uno strumento importantissimo per la crescita di una startup.

Una giovane azienda ha bisogno infatti di risorse importanti, spesso di diversi milioni di Euro, per poter completare lo sviluppo del loro prodotto ed entrare sul mercato. Al tempo stesso, più il prodotto è innovativo e maggiori sono i rischi (soprattutto tecnologici, di sviluppo) legati al progetto.
Gli investitori sono spesso riluttanti ad investire grosse somme di denaro in progetti considerati rischiosi, per cui la startup è spesso considerata “non bancabile”.
Di fronte a questo scenario, la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici è quindi di grande importanza per poter portare una startup ad un livello di sviluppo tecnologico in cui i rischi sono minori, così da poter attrarre nuovi investitori, accelerando l’ingresso sul mercato .

In Day One siamo consapevoli dell’importanza di ottenere fondi pubblici, e collaboriamo attivamente con le nostre startup alla redazione di proposte progettuali che rispondano ai diversi bandi a livello nazionale ed Europeo.
Tra le diverse opportunità, quelle offerte dallo European Research Council con i progetti PoC (Proof of Concept) e dallo European Innovation Council con i progetti Transition e Accelerator, sono quelle che nel nostro lavoro cerchiamo di sfruttare maggiormente. Esse ricoprono infatti i 3 principali stadi di sviluppo di una nuova opportunità imprenditoriale:

  • Il PoC è uno studio di fattibilità che serve ad esplorare se dall’idea di innovazione esiste o meno la possibilità di creare un business di successo.
  • Il Transition2Innovation si colloca ad uno stadio di progresso intermedio, e può vedere il coinvolgimento di uno o più partner industriali. Mira ad una sostanziale crescita della startup sia in termini di sviluppo tecnologico che di sviluppo del business.
  • L’Accelerator è invece il programma di finanziamento che copre le spese necessarie al completamento delle attività di sviluppo e prepara all’ingresso sul mercato della start-up.

L’esperienza nella gestione dei progetti europei del programma Horizon

Al di là dell’esperienza pluriennale che ci caratterizza e che ci consente di gestire al meglio tutte le attività connesse alla redazione di una proposta progettuale, il valore aggiunto che Day One offre alle startup in questa fase è soprattutto legato alla nostra capacità di coinvolgere, sin dalle primissime fasi del progetto, i portatori di interesse quali potenziali clienti, potenziali partner industriali o commerciali, key opinion leaders.
Ad esempio, il coinvolgimento degli stakeholder è molto importante per le attività di marketing strategico, mirate a poter comprendere nel dettaglio il mercato in cui si vuole entrare: quali sono le sue dimensioni, quali sono i problemi che lo caratterizzano e come la nostra innovazione può rappresentare una valida soluzione.

Questo approccio ci consente di:

  • Guidare lo sviluppo del nuovo prodotto in modo che sia maggiormente rispondente alle richieste del mercato, garantendo maggiori possibilità di successo commerciale alla start-up;
  • Iniziare a costruire sin da subito delle partnership con realtà industriali e commerciali importanti, fondamentali per il futuro ingresso sul mercato;
  • Più in generale a trasmettere allo startupper o al ricercatore una mentalità fortemente orientata all’impresa. L’ottenimento di un finanziamento pubblico non deve infatti essere visto come il fine, ma come un importante mezzo per raggiungere l’obiettivo di creare un’impresa di successo

Un esempio di successo di Proposal Management: il progetto “Asteasy”.

Si tratta di un progetto PoC relativo alla produzione di biomassa ad alto valore commerciale a partire da una particolare specie di microalghe individuata da un gruppo di ricerca dell’Università di Verona. Per questo progetto abbiamo elaborato una proposta che è stata finanziata dall’Unione Europea nel 2019. Ad oggi lo studio di fattibilità si è concluso con successo e le attività di marketing strategico che stiamo portando avanti ci hanno consentito di identificare con maggiore chiarezza il mercato di riferimento.
Se infatti, in una prima fase, sembrava che l’innovazione proposta fosse maggiormente orientata al mercato della nutraceutica, le interazioni con gli stakeholders ci hanno consentito di individuare un settore ancora più promettente, ovvero quello dei mangimi per l’acquacoltura.

E’ evidente come questo tipo di lavoro possa aiutare ad orientare la startup in modo da potersi ritagliare da subito uno spazio importante nel mercato. Il progetto sta oggi sfociando nella creazione di una startup che, avendo già allacciato rapporti fruttuosi con partner industriali, ha già una base molto solida per costruire il proprio business, ed è pronta per attrarre nuove opportunità di finanziamento sia pubbliche che private.

AUTORE

Lorenzo Sbizzera

Tutte le storie di: Lorenzo Sbizzera

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