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Novac Supercap: da Modena gli innovativi supercondensatori allo stato solido modellabili

1024 683 Gianluca Giordani

Un team di giovani ingegneri, uniti dalla passione per l’innovazione e da un grande obiettivo:
creare la futura generazione di supercondensatori!

Rivoluzionare la mobilità elettrica accoppiando le batterie con sistemi sicuri e ad alta densità di potenza, perfettamente integrati per soddisfare funzioni strutturali, aumentando così la vita utile del pacco batteria e le sue performance. Questa è la mission di NOVAC SUPERCAP.
Conosciamo meglio il team ed il loro progetto!

Ciao Ragazzi, partiamo da voi.
Quando e come nasce l’idea alla base del vostro progetto?

L’idea è nata all’interno del TACC – Training for Automotive Companies Creation, un corso organizzato dall’Università di Modena e Reggio Emilia con l’obiettivo di fornire tutte le conoscenze di base per lo sviluppo di un progetto innovativo basato su un’idea imprenditoriale nell’ambito automotive. Pensando a cosa potesse essere migliorato in questo settore visto il forte trend di elettrificazione degli ultimi anni e parlando con vari esperti per validare le idee che man mano ci venivano in mente siamo arrivati a quella attuale.

Ci spiegate brevemente in cosa consiste la tecnologia che avete sviluppato?

L’idea si basa sullo studio e realizzazione di un sistema di accumulo di energia innovativo, che risolva le problematiche degli attuali sistemi e che sia eco-sostenibile grazie al materiale con cui viene realizzato.
Attualmente i principali sistemi di accumulo di energia utilizzati su veicoli ibridi ed elettrici sono batterie e supercondensatori.
Questi ultimi rappresentano un sistema meno conosciuto e attualmente preso poco in considerazione per via del costo elevato e dei suoi problemi che sono principalmente legati al liquido che contengono che gli impedisce di lavorare ad alte temperature, li obbliga ad avere una forma standard e li rende molto pericolosi in caso di danneggiamento.
Abbiamo dunque studiato un materiale solido innovativo per ovviare a tutti questi problemi realizzando un supercondensatore completamente allo stato solido, con la possibilità di essere modellato su superfici e volumi anche irregolari, che sia in grado di lavorare a temperature elevate e soprattutto, che sia sicuro in caso di danneggiamento.

Quanto la vostra formazione o esperienza lavorativa precedente ha influito nella crescita del progetto d’impresa?

Grazie al TACC abbiamo imparato molto su come organizzare e gestire al meglio il progetto, come difendere la proprietà intellettuale e come relazionarci con il mondo del lavoro. Non essendo argomenti trattati dai classici corsi universitari, la nostra formazione ha influito solo dal punto di vista tecnico dello sviluppo dell’idea portandoci a realizzare i primi prototipi e aiutandoci molto nella ricerca di nuove soluzioni per il miglioramento della tecnologia.
Più in dettaglio:
Aldo Girimonte – Ingegnere dei materiali – si occupa del cuore della ricerca e sviluppo all’interno dei laboratori;
Loris Bruzzi, Ingegnere elettronico, aiuta Aldo nei test di caratterizzazione delle celle e si occupa dello sviluppo del BMS;
Matteo Bertocchi e Alessandro Fabbri – Ingegneri del veicolo – si occupano dell’integrazione del prodotto all’interno dei veicoli.

 

Avete ottenuto importanti riconoscimenti nella Start Cup 2019.
Cosa ha rappresentato per voi questo traguardo e quali sono gli obiettivi di business per il futuro?

Essere arrivati secondi alla StartCup Emilia Romagna, oltre ad essere stata una soddisfazione enorme ed un traguardo molto importante, ci ha portati al PNI – Premio Nazionale Innovazione, a Catania, dove abbiamo potuto espandere il nostro network conoscendo persone di tutta Italia e aprendoci le porte a diverse opportunità su tutto il territorio.
Per quanto riguarda i prossimi progetti stiamo costituendo la società, abbiamo preparato la domanda di brevetto e, nel momento in cui avremo fondi a sufficienza, realizzeremo il nostro primo laboratorio rendendoci completamente indipendenti.

 

Immaginate di avere la macchina del tempo e di viaggiare 10 anni nel futuro.
Come è cambiato il mondo grazie alla vostra idea?

Pensiamo che il nostro prodotto possa aiutare notevolmente il mondo della mobilità elettrica, gettando le basi per un nuovo concetto di storage energetico. Esso permetterà ai progettisti di veicoli di avere molta più libertà, realizzando sistemi più sicuri e diversi da quelli a cui siamo abituati.
Oltre a questo penso che l’impiego di materiali allo stato solido possa risolvere uno dei più grandi problemi che ci si presenta quotidianamente, lo smaltimento e riciclo dei sistemi esausti che ad oggi facciamo ancora molta fatica a smaltire per via dei liquidi pericolosi che contengono

MAGGIORI INFO SU: novacsupercap.com

 

AUTORE

Gianluca Giordani

Tutte le storie di: Gianluca Giordani

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