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Innovazione di prodotto e innovazione di processo: casi studio Made in Italy

1024 515 Gianluca Giordani

Innovazione e vantaggio competitivo con investimenti in tecnologie di prodotto e di processo.
Analisi dei casi Ferrero e illycaffè 

L’innovazione può giocare un ruolo decisivo nei processi di cambiamento e di turnaround (rinnovamento delle imprese) di un’azienda.
Sono molti i casi in cui la pressione della globalizzazione dei mercati e la concorrenza internazionale impone alle imprese di innovare in maniera continuativa al fine di proporre servizi e prodotti con un alto grado di differenziazione.

Per numerose imprese italiane, l’innovazione è sempre stata una priorità. In un paese povero di risorse naturali e privo di un passato coloniale come il nostro, eccellere nell’innovazione è sempre stato il modo migliore per restare competitivi, come stanno facendo straordinariamente nella Silicon Wadi israeliana.

Nonostante in Italia ci si muova lentamente riguardo agli investimenti  per la ricerca e l’innovazione e nonostante lo sviluppo di un ecosistema startup organico sia in ritardo rispetto ad altri paesi europei, esistono realtà italiane che ancora oggi fondano il proprio successo sull’innovazione, la quale apporta benefici all’immagine di marca e all’ampiezza di gamma.
In questo approfondimento esamineremo due importanti realtà italiane innovative nel mercato food & beverage: Ferrero e illicaffè.

Ferrero è una delle aziende leader mondiali nel food e nel segmento chocolate confectionery, dove compete con colossi come Nestlé, Mars, Kraft. Ferrero ha fondato il suo successo sulla capacità di sviluppare nuovi prodotti e rinnovare continuamente quelli storici.

Innovazione di prodotto e di porcesso si fondono dando vita a strategie ad elevata complessità tecnologica.

Come si può vedere dalla tabella sottostante, ai long-sellers come Mon Cheri e Nutella (lanciati oltre 40 anni fa) si sono affiancati quasi ogni anno nuovi prodotti o nuove versioni, che aumentano l’ampiezza di gamma con nuovi gusti, materiali e formati.

Gli investimenti in stabilimenti, impianti e attrezzature hanno portato a miglioramenti continui nella qualità e nella competitività della gamma dei prodotti, prestando particolare attenzione alla freschezza del  alla sicurezza alimentare e all’ambiente.

Timeline dell’innovazione di prodotto Ferrero (1956-2016)

L’esempio del Ferrero Grand Soleil

Tra i vari prodotti citati nella tabella precedente e che hanno fatto sicuramente parte, in diversa misura, della vita di ognuno di noi, un caso interessante di innovazione di prodotto è rappresentato dal Grand Soleil.
Un sorbetto ideato per “affrancarsi”dalla catena del freddo , da “agitare e congelare prima dell’uso”, che implica un risparmio sia per i distributori (in quanto può essere conservato fuori dal banco frigo) sia per i consumatori, che non devono correre a casa per mettere il prodotto in frigo.

Tale innovazione poteva aprire le porte a nuovi mercati: l’introduzione di un prodotto d’eccellenza, come un sorbetto italiano, fatto in Italia, con materie prime italiane, poteva essere venduto anche in paesi lontanissimi (come quelli asiatici), senza l’incombenza di sostenere i costi distributivi esorbitanti derivanti dal mantenimento della catena del freddo.
Si assicurava, quindi, un prezzo competitivo ed una qualità garantita, senza rinunciare a buone marginalità.

Dopo 6 anni di grandi investimenti pubblicitari (come in molti prodotti non ready to eat) il Ferrero Grand Soleil e tutte le sue varianti di gusto sono state ritirate dagli scaffali.
I motivi sono tanti: il fatto che l’Italia con la sua tradizione gastronomica fosse il Paese meno indicato per il lancio di un prodotto come questo, il prezzo, il posizionamento scelto, la crisi economica.

Tuttavia, il Grand Soleil e la sua storia rappresentano un esempio di innovazione di prodotto audace e pioneristico.

Un packaging innovativo

Il gruppo piemontese negli anni ha introdotto e brevettato numerose soluzioni di packaging.

Nel packaging, Ferrero è all’avanguardia grazie anche ai grandi investimenti nello studio e nello sviluppo di imballi in grado di migliorare la conservazione dei prodotti e la loro shelf-life (la vita sugli scaffali presso i punti vendita).

In particolare, negli ultimi anni sono state sviluppate diverse soluzioni tecnologiche per la realizzazione di imballi capaci di limitare gli sbalzi termici, imballi attivi (capaci di regolare l’assorbimento di ossigeno), altamente impermeabili (per limitare l’effetto dell’ossidazione) o anti-tampering (efficaci per difendere i prodotti da manomissioni).

Come dichiarato sul sito ufficiale dell’azienda, Ferrero si è impegnata a rendere tutti gli imballaggi 100% riutilizzabili, riciclabili o compostabili entro il 2025.

“l nostro approccio all’innovazione integra due modelli complementari che si rafforzano reciprocamente.
“Product to Science” parte con l’idea di un nuovo prodotto e si rivolge poi alla scienza per concretizzarlo.
“Science to Product” esplora le innovazioni in campo scientifico e tecnologico che ispirano nuove idee di prodotto.”
Ferrero

 

Le dimensioni dell’impresa hanno un’importante influenza negli investimenti in R&D; non solo per la quantità di asset da destinare a progetti innovativi (che magari non approderanno mai al mercato), ma anche perché l’adozione di nuove tecnologie e l’accelerazione del ritmo di innovazione alzano la soglia competitiva.
Ciò comporta la necessità di dotarsi di una struttura in grado di affrontare i cambiamenti e la più rapida obsolescenza dei prodotti precedenti.

Tuttavia, innovare è in primo luogo una questione di attitudine e volontà!

illycaffé è un’impresa italiana che, pur agendo all’interno di un settore dell’industria del food&beverage con colossi come Kraft o Nestlé, ha sviluppato molte innovazioni che hanno rivoluzionato il mondo del caffè:

  • LA PRESSURIZZAZIONE – 1934
    Nel 1934 illycaffé introduce la pressurizzazione, una tecnologica che consente di sostituire l’aria all’interno della confezione con gas inerte ad alta pressione; è stato così possibile fissare e proteggere a lungo l’aroma del caffè, cambiando per sempre il modo di conservazione di questo alimento.
  • L’ESPRESSO AD ALTA PRESSIONE – 1935
    Attraverso l’Illetta, progenitrice delle attuali macchine professionali per l’espresso, illycaffè propone per la prima volta la formula dell’espresso che è ancora oggi utilizzata: 9 atmosfere di pressione, 90 gradi di temperatura dell’acqua, 25 millilitri di bevanda estratti in 30 secondi. Dall’introduzione dell’Iletta è iniziata la diffusione delle macchine espresso nei bar.
  • LE CIALDE E.S.E.
    Nel 1974 illy introduce sul mercato l’innovazione della cialda in carta. Essa contiene una dose di caffè macinato e pressato al punto giusto. Attraverso l’introduzione del sistema posizionato, è stato possibile preparare un caffè espresso eccellente e con le stesse caratteristiche in tutto il mondo.
  • IPERESPRESSO
    Una delle innovazioni più recenti di  illy è Iperespresso: una capsula che estrae il caffè in due fasi, iperinfusione ed emulsione. Il risultato è una crema corposa e persistente.

Da un secolo, dunque, illy non ha mai smesso di puntare sull’innovazione, investendo quote singnificative in R&D, con progetti di ricerca che  toccano genetica, agronomia, botanica, fisica, matematica, chimica, biochimica, biologia, ingegneria, fisiologia e…psicologia (il caffè possiede circa 1500 note caratteristiche chimiche).

L’innovazione di illy passa attraverso la mission dell’azienda, che ha posto sempre al centro la cultura e la passione per l’eccellenza. Una passione che si fa ricerca, conoscenza, tecnologia e si traduce in innovazione.

 

AUTORE

Gianluca Giordani

Tutte le storie di: Gianluca Giordani

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