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green deal europeo cosa è

Il Green Deal europeo e il ruolo dell’innovazione tecnologica – una panoramica

1024 510 Gianluca Giordani

Green Deal europeo: essere il primo continente a impatto zero
sul clima attraverso l’innovazione tecnologica

Una lotta al cambiamento climatico che vuole diventare il modello di riferimento mondiale.
Un progetto molto ambizioso, il Green Deal, che interesserà tutto il continente e a cui lavoreranno nel prossimo futuro le principali istituzioni europee.
Un futuro sostenibile che passa attraverso i finanziamenti europei per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 e Horizon Europe. 

Dagli ultimi mesi dal 2019 la Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen ha sottolineato che la priorità dei primi anni del suo mandato sarà una sola: portare avanti con determinazione il Green Deal Europeo, un piano che prevede di mobilizzare 1000 miliardi di euro nei prossimi dieci anni fra fondi del bilancio europeo –  almeno il 25% del totale dedicato a progetti green, una cifra che equivale a 485 miliardi di euro fino al 2030 – cofinanziamento privato e prestiti dalla Bei (Banca europea per gli investimenti).  L’obiettivo dichiarato è di ridurre del 40 per cento le emissioni entro il 2030 e azzerarle nel 2050. La Bei, ad esempio, ha già annunciato, da parte sua, che il 50 per cento degli investimenti entro il 2025 saranno dedicati a progetti green, con lo scopo di sganciare la dall’utilizzo delle risorse naturali non rinnovabili e non ecologiche.

COSA É Il GREEN DEAL EUROPEO?

Con “European Green Deal” intendiamo una complessa «strategia» – vale a dire  una serie di misure, investimenti e leggi di diversa natura – per rendere più sostenibili e meno dannosi per l’ambiente la produzione di energia, gli spostamenti, le abitudini di consumo e lo stile di vita dei cittadini europei. Tali misure saranno realizzate dalle istituzioni europee nei prossimi 30 anni. Al momento, la Commissione ha pianificato i primi 2 anni, forse i più importanti per mettere a punto una struttura che sia in grado di strutturare un progetto così ambizioso e di così lungo periodo.

Il Green Deal europeo, dunque, è una “tabella di marcia” per rendere sostenibile l’economia dell’UE. La creazione di una nuova e organica strategia per la crescita– che trasformi l’Unione in un’economia moderna – prevede una serie di punti fondamentali da toccare:

  • entro il 2050 non devono essere più generate emissioni nette di gas a effetto serra;
  • la crescita economica deve essere dissociata dall’uso delle risorse naturali;
  • promuovere l’uso efficiente delle risorse passando a un’economia pulita e circolare;
  • ripristinare la biodiversità e ridurre l’inquinamento;
  • nessuna persona e nessun luogo deve essere trascurato: mobilitare almeno 100 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 nelle regioni europee più colpite dall’inquinamento.

LE AZIONI PRINCIPALI DEL GREEN DEAL EUROPEO

I principali sforzi si concentreranno sulla produzione di energia elettrica, che al momento è responsabile del 75% dell’emissione dei gas serra (in particolare CO2) all’intero dell’Unione Europea; ciò equivale, in sostanza, a portare avanti in parallelo investimenti sulla diffusione delle energie rinnovabili e politiche di disincentivo riguardo l’utilizzo di combustibili fossili.

Il principale problema in questo senso è rappresentato dai paesi dell’Est Europa, dove la diffusione delle energie rinnovabili è molto limitata. Ad esempio la Polonia, che ad oggi ottiene l’80% della propria energia elettrica dal carbone, è l’unico il solo Paese che non ha ancora accettato ufficialmente di azzerare le proprie emissioni nette nel 2050.

Altro cruciale obiettivo sarà rendere più sostenibili le azioni quotidiane dei cittadini che al momento consumano una grande quantità di energia e che producono una quota eccessiva di rifiuti. Altre azioni da porre in essere nel biennio 2020-2022 riguardano l’introduzione di nuove regole per la costruzione e ristrutturazione di edifici (sia residenziali che commerciali), il potenziamento dei trasporti pubblici su rotaia e l’incentivo ad iniziative imprenditoriali incentrate sull’economia circolare.

european green dealFonte: Frans Timmermans, Twitter post, 8 October 2019

IL GREEN DEAL EUROPEO E I FINANZIMENTI PER LA RICERCA E L’INNOVAZIONE 

Fondamentale per rendere possibili gli obiettivi del Green Deal è sicuramente l’implementazione di nuove tecnologie che favoriscano la transizione economica Europea. Sin dall’inizio del 2020, l’UE si è mossa concretamente in questa direzione.

La scadenza (cut-off) del 19 maggio dell’EIC Accelerator di Horizon 2020 è stato completamente dedicato ai temi del Green Deal.

L’EIC Accelerator di Horizon 2020 è uno strumento che si rivolge a startup e PMI con un elevato potenziale di crescita e di espansione sui mercati. Alla base di questi progetti d’impresa ci sono tecnologie fortemente innovative e commercializzabili. A partire da ottobre 2019 è possibile richiedere, oltre al tradizionale contributo a fondo perduto – per un massimo di 2,5 milioni di euro per singolo progetto – anche una una quota di investimento in equity con la Banca europea per gli investimenti (pari a un massimo di 15 milioni di euro).

Per la scadenza di maggio è stato previsto un budget pari a 300 milioni di euro, per finanziare progetti che dovranno contribuire in modo significativo ad almeno 1 dei seguenti obiettivi:

  • incrementare gli obiettivi di mitigazione e/o adattamento climatico;
  • incrementare le fonti di energia pulita, economica e sicura;
  • sostenere la transizione dell’industria verso un’economia pulita e/o circolare (compresa la prevenzione e/o il riciclaggio dei rifiuti);
  • garantire una maggiore efficienza energetica nell’edilizia;
  • accelerare il passaggio ad una mobilità sostenibile e intelligente;
  • favorire la transizione verso un sistema alimentare equo, salutare ed ecologico;
  • preservare e ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità;
  • realizzare l’obiettivo di inquinamento zero e un ambiente privo di sostanze tossiche.

horizon europe green dealFonte: The European Technology & Innovation Platform on Wind Energy (ETIPWind)

Per approfondimenti leggi anche: CLEAN TECH – COSA È E COME FUNZIONA QUESTO SETTORE DI INNOVAZIONE

HORIZON EUROPE: IL GREEN DEAL CENTRALE NEL PROGRAMMA 2021-2027

Come detto, innovazione e ricerca faranno da perno alla realizzazione del Green Deal europeo.

L’intenzione dell’UE sembrerebbe quella di destinare una quota maggiore dei fondi previsti dal Qfp a Horizon Europe, il prossimo programma europeo per la ricerca e l’innovazione (2021-2027), rispetto all’esercizio finanziario precedente (2014-2020)

  • 83,491 milioni: la proposta della Commissione;
  • 120,000 milioni: proposta del Parlamento europeo;
  • 80,900 milioni: proposta del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

Nonostante le cifre oscillino (e non di poco), risulta chiara la volontà di conferire al prossimo programma di ricerca scientifica e di sviluppo di realtà imprenditoriali innovative dell’UE una quota più consistente rispetto al passato. Secondo la proposta della Commissione europea, il 35% del budget complessivo che sarà destinato a Horizon Europe sarà a favore di progetti di ricerca e innovazione per sostenere la transizione energetica nell’ambito del Green Deal.

Inoltre, la Commissione Europea ha anche creato una apposita call di Horizon 2020, programmata per metà settembre 2020, dal valore di circa 1 miliardo di euro che abbiamo approfondito in questo articolo sul nostro blog: Green Deal europeo: i bandi Horizon 2020 previsti per settembre 2020

 

 

AUTORE

Gianluca Giordani

Tutte le storie di: Gianluca Giordani

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