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Finanziamenti a startup in Italia: 200 milioni dal MISE

1024 635 Gianluca Giordani

Varato il piano da 200 milioni per il sostegno a startup e PMI Innovative dal MISE.

Stefano Patuanelli – Ministro dello Sviluppo Economico – ha firmato il 28 agosto 2020 il decreto attuativo (DL “Rilancio”) con il quale sono stati stanziati 200 milioni di euro per il finanziamento alla nascita e al rafforzamento di startup e PMI Innovative presenti in Italia.

Le risorse allocate sul Fondo di sostegno al Venture Capital appositamente istituito presso il MISE saranno affidate al Fondo Nazionale Innovazione per sostenere investimenti nel capitale di startup e PMI innovative in co-investimento sia con investitori regolamentati (come richiesto da AIFI) o sia con investitori qualificati.
In altre parole, con questo decreto si andranno a supportare le imprese innovative presenti nel portafoglio degli operatori di Venture Capital italiani.

COSA É IL FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE?

Come riportato sul sito del MISE, “Il Fondo Nazionale Innovazione è un soggetto (SGR) multifondo che opera esclusivamente attraverso metodologie di cd Venture Capital. Si tratta dello strumento finanziario elettivo per investimenti diretti o indiretti allo scopo di acquisire minoranze qualificate del capitale di startup, scaleup e PMI innovative. Gli investimenti sono effettuati dai singoli Fondi del FNI in modo selettivo, in conformità con le migliori pratiche del settore, in funzione della capacità di generare impatto e valore sia per l’investimento sia per l’economia nazionale.
La selettività, flessibilità e rapidità degli investimenti sono gli elementi che consentono al VC la natura di strumento chiave di mercato per lo sviluppo dell’innovazione, oltre che il modo migliore per allineare gli interessi di investitori e imprenditori verso il comune obiettivo della crescita economica”.

FINANZIAMENTI A STARUP DAL MISE E SOGGETTI BENEFICIARI

Gli investimenti dovranno confluire verso startup e PMI innovative che abbiano in essere un round d’investimento o che l’abbiano già effettuato al massimo nei sei mesi antecedenti l’entrata in vigore del DL “Rilancio”.
Inoltre il Fondo potrà erogare risorse corrispondenti a 4 volte l’investimento fatto dalla startup o dalla PMI Innovativa, fino ad un massimo corrispondente a 1 milione di euro per ogni impresa innovativa che fa richiesta.
Il MISE sottolinea anche che il fondo di sostegno al Venture Capital nei primi sei mesi di attività prevede anche una procedura accelerata di valutazione per alcuni soggetti aventi determinati requisiti:

  • imprese già beneficiarie dello strumento Smart&Start, di Invitalia (incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative finanziando progetti compresi tra 100.000 e 1,5 milioni di euro), appena rifinanziato con 100 milioni di euro proprio dal decreto Rilancio.
  • startup e PMI innovative, che hanno subito una riduzione dei ricavi realizzati pari almeno al 30% nel primo semestre del 2020 rispetto ai ricavi ottenuti nel primo semestre o nel secondo semestre dell’anno 2019, a patto che tali numeri siano dimostrabili tramite una situazione contabile gestionale approvata dal competente organo amministrativo.

LA FONDAZIONE ENEA TECH GESTIRÀ IL FONDO ITALIANO PER IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

Tra gli interventi presenti nel Decreto Rilancio va sottolineata anche la creazione presso il MISE del primo Fondo per il Trasferimento Tecnologico italiano di matrice pubblica.
Tale fondo sarà affidato all’Enea, che a tale scopo ha istituito la Fondazione Enea Tech. Il Fondo per il Trasferimento Tecnologico avrà una dotazione iniziale di 500 milioni di euro per e sostenere la Terza Missione e i processi di innovazione di startup e spin-off universitari o nati in centri di ricerca.

A proposito di Enea Tech, il Ministro Patuanelli ha dichiarato: “La Fondazione Enea Tech è un progetto al quale stavamo lavorando da mesi e che ha visto la luce nel DL Rilancio. L’obiettivo è intervenire alla base del sistema innovazione agendo esclusivamente in ambito precommerciale e precompetitivo in quella che gli addetti al settore definiscono la ‘valle della morte’, accompagnando lo sviluppo d’innovazioni rilevanti dei centri di ricerca, delle PMI e degli spin-off. Lavoreremo nelle prossime settimane per completare gli organi della Fondazione, tra cui il Comitato esecutivo, ma soprattutto per costruire il piano industriale e i team di investimento per arrivare ai primi investimenti già in autunno”.

GLI INTERVENTI PER STARTUP DEL DECRETO RILANCIO, IN SINTESI

Provando a sintetizzare quanto detto fina ad ora, il ruolo della Fondazione ENEA Tech sarà quello di fornire le risorse necessarie far incentivare la nascita di idee e la creazione di una startup, fino ad una fase Seed (quindi in quella che può essere definita la prima fase della vita della startup).
Starà poi al Fondo Nazionale Innovazione accompagnare le nuove imprese nella seconda fase della loro vita, per renderle in grado di essere appetibili per gli investitori privati e metterle in condizione di competere anche in mercati internazionali.

 

 

 

AUTORE

Gianluca Giordani

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