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ERC Proof of Concept | Grant per il progetto “SIGNAL

1002 614 Gianluca Giordani

Il progetto 2SIGNAL – in collaborazione con Day One – ha ottenuto il grant nell’ambito del programma europeo POC dell’ European Research Council.

Per la rubrica #SwitchToSM€,  il Dott. Luca Bartolini del team 2SIGNAL ci racconta la sua esperienza di collaborazione con noi in questo innovativo e ambizioso progetto di trasferimento tecnologico.

Ci descrivi descrivere brevemente il progetto e la tecnologia
su cui si basa? Qual è la sua Value Proposition?

2SIGNAL, mira a migliorare la qualità dell’assistenza per milioni di donne nei programmi di screening del cancro cervicale. La tecnologia che stiamo sviluppando è una combinazione di una tecnica di imaging – tomografia a coerenza ottica – e una misurazione della rigidità dei tessuti. Stiamo sviluppando un endoscopio non invasivo che integra queste due tecniche, per consentire al ginecologo di selezionare il sito di campionamento ideale per le biopsie cervicali (o di evitarle completamente).

Quando hai conosciuto Day One per la prima volta? 

Ho conosciuto Day One tramite il mio supervisore, il Direttore della Valorizzazione della VU University, Prof. Davide Iannuzzi. Qualche tempo fa ha incontrato Paolo De Stefanis (CEO di Day One) ad una conferenza. Quando abbiamo intuito le potenzialità del dispositivo che avevo sviluppato nel mio dottorato di ricerca e abbiamo deciso di muovere i primi passi nella “maratona” dei trial clinici, ho contattato Day One. A quel punto, dovevamo iniziare la fase di fundraising per lo sviluppo del progetto. Day One ci ha dato la possibilità di lavorare con un team di business developer che potesse supportarci nella stesura dei progetti di sovvenzione, contribuire allo sviluppo futuro del progetto. Inoltre – come ricercatore con un titolo di dottorato di ricerca e un forte interesse per il trasferimento tecnologico – è stato estremamente interessante portare avanti questa collaborazione e imparare da qualcuno che è coinvolto ogni giorno in attività di fundraising e business development per progetti di trasferimento tecnologico e startup.

Come valuti il ​​nostro supporto nell’elaborazione della strategia della proposta e nel percorso diVenture Building
per il Proof of Concept dell’ERC
.

Day One ha dato un contributo fondamentale, sia in termini di strategia per la presentazione della proposta, che nella sua scrittura. Non avevo mai scritto una proposta di finanziamento per un progetto di innovazione, e sentivo che il compito sarebbe stato arduo. È stato fantastico collaborare con qualcuno che sapeva bene cosa era richiesto in ogni sezione del proposal, che mi ha aiutato nel core del progetto e che è stato sempre disponibile a discutere idee e soluzioni per creare una proposta di valore solida e coerente.
Il progetto ERC PoC non è ancora iniziato, ma abbiamo incluso volontariamente il Day One in un’altra sovvenzione che abbiamo ricevuto, in modo da poter iniziare a lavorare insieme il prima possibile. Sono davvero contento di aver deciso di collaborare con Day One perché sto ricevendo un aiuto concreto.

I nostri partner sono i nostri primi testimonial. Per te Day One è …

… un partner affidabile per qualsiasi progetto di trasferimento tecnologico: comprende gli aspetti tecnici e completa le conoscenze in quelli legati al business.

Quali sono gli obiettivi professionali per il futuro?

Voglio assolutamente costruire qualcosa che aiuti i ginecologi nella loro pratica clinica. Ciò significa trasformare il mio progetto in una startup che permetterà all’innovazione di raggiungere il mercato. È un processo di apprendimento per me e sto imparando il più possibile, cercando di comprendere le sfumature negli aspetti clinici, aziendali e normativi della parte clinica del progetto.

Immagina di avere una macchina del tempo che ti permette di viaggiare nel tempo, 10 anni nel futuro. Come 2SIGNAL ha cambiato il mondo?

Il dispositivo messo a punto da 2SIGNAL sarà in grado di classificare in modo non invasivo e immediato le lesioni precancerose, senza la necessità di una biopsia invasiva, dispendiosa in termini di tempo, costosa e stressante. Consentirà il rilevamento precoce delle anomalie, per pazienti più felici e farà risparmiare molte risorse ai sistemi sanitari nazionali.

AUTORE

Gianluca Giordani

Tutte le storie di: Gianluca Giordani

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