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Dalla business idea alla startup

1024 800 Gianluca Giordani

Trasformare un’idea e una tecnologia in una realtà imprenditoriale innovativa.

Il primo tassello del Venture Building.

Al giorno d’oggi avere un’idea innovativa è decisamente complesso.
Da una parte il mercato è caratterizzato dalla presenza di molti importanti player che lavorano alla messa in opera di nuove idee e soluzioni ogni giorno e dall’altro al mondo ci sono tante persone creative e curiose che potrebbero aver già pensato alla stessa idea.
A questo punto vi starete sicuramente chiedendo: in un contesto così variegato e competitivo, come posso riuscire a cambiare le cose e proporre un’idea nuova e unica?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima di tutto definire cosa si intende per business idea!

La business idea rappresenta il punto di partenza su cui fondare il proprio business. Un’idea imprenditoriale può essere concepita da un singolo individuo o da un team e con l’obiettivo di trasformarla in una fonte di utili.
In Day One ci piace parlare di tecnologia in relazione alla business idea, questo perché occupandoci di collaborazioni con progetti deep-tech molto spesso l’idea di business che andiamo a sviluppare prende il via proprio da una nuova tecnologia, precedentemente realizzata.È importante collegare l’idea ad un business; occorre che l’idea sia fattibile e il business coerente. È molto importante, quindi, che l’idea sulla quale si sta lavorando abbia senso.
Per poter fare questa valutazione, ho opportuno valutare la presenza delle seguenti caratteristiche:

  • Innovatività, relativamente alla concezione di qualcosa di nuovo;
  • Fattibilità, relativamente alla sua realizzazione;
  • Redditività, affinchè possa generare dei guadagni come business e sia profittevole;
  • Sostenibilità, per poter crescere e mantenersi nel tempo quindi dobbiamo disporre di tutte le risorse necessarie a farla sopravvivere.

Dalla business idea alla startup

Ora che abbiamo fornito una definizione dell’argomento possiamo forse iniziare a rispondere alle domande poste in precedenza, riguardo le idee di business innovative? Temo che ci vorrà qualche informazione in più prima di poterlo fare!
Ad esempio, cosa si intende con il termine “innovative”? L’idea deve essere completamente nuova?
La risposta è ni!
Le idee possono essere identificate in modi diversi, l’importante è che risultino innovative.
Esistono approcci distinti utilizzati dai Venture Builders per costruire un’idea imprenditoriale:

  • Clonare un modello di business esistente e funzionale;

Il primo metodo consiste nel prendere un’idea con un modello di tecnologia o di prodotto già esistente e andare a migliorarla, grazie a quella intuizione che ci suggerisce che l’attuale modello non sia funzionale al 100% per tutti consumatori.
Di fatti molto spesso l’idea imprenditoriale non consiste in un processo di ideazione completamente nuovo, ma è pratica comune quella di partire da un prodotto o una tecnologia già esistenti sul mercato e migliorarli, magari per penetrare uno specifico mercato già esistente e conteso.

  • Costruire nuovi concetti e metodologie.

La seconda modalità consiste nella ricerca di un’opportunità ancora inesplorata, sviluppando un’idea del tutto nuova. In questo caso parliamo delle cosiddette idee game-changing, ovvero quelle innovazioni che costituiscono delle vere e proprie inversioni di tendenza, riuscendo a rompere gli schemi esistenti e, come dice il nome, a cambiare le regole del gioco sul mercato.

In entrambi i casi l’obiettivo è sempre quello di rispondere ad un bisogno espresso dalla collettività e ci si può trovare davanti a situazioni diverse:

C’è una richiesta precisa da parte del mercato;

  • Si intravede la possibilità di creare una soluzione più innovativa rispetto alla concorrenza;
  • Emerge una comune esigenza che non è stata correttamente soddisfatta dai prodotti e dalle tecnologie già presenti sul mercato.

Come capire se qualcuno ha realmente bisogno della tua idea?

Quello che accomuna tutte le idee di business è che queste rispondono ad una specifica e comprovata esigenza espressa o dall’autore stesso, il futuro imprenditore, oppure che nasce da un’esigenza manifestata da un gruppo più ampio di soggetti. Nel primo caso siamo noi a creare la domanda offrendo un prodotto o una tecnologia innovativi, mentre nel secondo caso invece questa domanda è preesistente e potrebbe essere mal soddisfatta o non soddisfatta affatto da un prodotto già esistente che può essere perfezionato.
Di fatto prima di lanciarla sul mercato è importante assicurarsi che l’idea in questione risponda a un determinato bisogno espresso da una nicchia di mercato, ovvero che ci sia una domanda da soddisfare, e che vi sia evidenza di questa necessità da risolvere con il nostro intervento.

Sapendo che le idee migliori nascono dai problemi quotidiani è uso comune definirli e partendo da questi essere certi, in primo luogo, che il problema esista e sia concreto ed che sia condiviso da più persone, che quindi vorrebbero vederlo risolto e che costituiscono il target di mercato su cui puntare.

Lo studio di fattibilità della business idea per startup

Più nel dettaglio quello che si dovrebbe fare per valutare la concreta fattibilità della business idea è analizzare il mercato. Questa analisi darà un’idea precisa di chi si vuole essere e di dove ci si vuole collocare, ma soprattutto incide sulle decisioni strategiche che verranno prese andando avanti con lo sviluppo del business.

In primo luogo, si deve identificare il segmento di mercato per il quale voler sviluppare e proporre l’idea. Questa prima fase serve per definire il potenziale di persone da raggiungere, sapere quanti e quali mezzi saranno necessari per accontentarle tutte e di quanto capitale sarà necessario disporre. Questa prima fase è fondamentale per fare previsioni economiche accurate e gestire le finanze.

Si procede identificando il target di riferimento, definendo l’identità del consumatore ideale, ovvero la buyer persona, includendo tutte le sue caratteristiche, età, genere, occupazione e interessi. Queste informazioni aiuteranno a delineare la strategia migliore per intercettare e conquistare i consumatori.

In ultimo si vanno ad analizzare e valutare gli eventuali competitor per capire se il mercato sia abbastanza grande per entrambi e per imparare dai loro errori.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma…

Creare idee nuove al giorno d’oggi è molto difficile, e spesso risulta più semplice andare a migliorare e implementare soluzioni e prodotti già esistenti. A prescindere dalla forma di innovazione che si adotta e dal suo livello di disruptiveness, l’importante è seguire uno schema logico declinato in vari step di approfondimento e assicurarsi di non investire tempo e denaro in un’idea che non trova riscontri positivi  nelle necessità espresse dal mercato.

Per concludere rispondendo alla fatidica domanda iniziale: come posso riuscire a cambiare le cose e proporre un’idea nuova e unica?
Direi cha la risposta è, mettiti in gioco con determinazione e cerca l’ambiente professionale ideale per affrontare in maniera consapevole questa sfida!

Leggi anche: Build the Team

Federica Mazzei

 

AUTORE

Gianluca Giordani

Tutte le storie di: Gianluca Giordani

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