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STARTUP AEROSPAZIALI: COSA ORBITA IN QUESTO SETTORE DI INNOVAZIONE

1024 538 Gianluca Giordani

Per la rubrica #D1Jetpack andiamo alla scoperta del settore Aerospace e delle startup aerospaziali italiane.
Day One ti mette le aaalii!

L’innovazione, da sempre, rappresenta la parola d’ordine all’interno di quello che viene solitamente definito come il “Settore aerospaziale” (Aerospace Technologies).
Tale settore comprende due distinti ambiti di applicazione e ricerca:

  1. aeronautica: vale a dire tutte le applicazioni che riguardano il volo e il trasporto di persone o materiali all’interno dell’atmosfera terrestre. Parliamo dunque di tecnologie riguardanti l’ingegneria aeronautica, l’avionica, aerei civili (General Aviation o per voli su grandi distanze), aerei militari ed elicotteri.
  2. spazio: ovvero tutti i ritrovati dalla ricerca scientifica e tecnologica che riguardano attività che si sviluppano al di fuori dell’atmosfera terrestre.

A cavallo tra questi due ambiti di applicazione, troviamo poi l’utilizzo dei dati satellitari per fornire nuovi servizi ad organizzazioni, aziende e persone.
Insomma, se non lo abbiate ancora capito questa volta per #D1Jetpack si “vola” alla scoperta del settore “Aerospace” e delle startup aerospace che in esso operano.

Allacciate le cinture. Parte il countdown!

Il settore aeorospaziale: grandi imprese e Open Innovation

Nella maggior parte dei paesi industriali, il comparto aerospaziale è il frutto della cooperazione tra industrie pubbliche e private. In diversi paesi i governi finanziano un programma spaziale civile e militare, con grandi programmi pubblici di cui beneficiano molte aziende che producono strumenti tecnici e componenti per astronavi e satelliti. Alcune note società coinvolte nei programmi spaziali sono Boeing, Cobham, Airbus, SpaceX, Lockheed Martin, United Technologies, MacDonald Dettwiler e Northrop Grumman, Leonardo.
Anche l’industria aerospaziale, tuttavia, deve affrontare la sua parte di sfide. Dal momento che questa industria tocca così tanti settori – dalla difesa al trasporto passeggeri, dalle comunicazioni alla raccolta dati scientifici –  non può esimersi dall’abbracciare la filosofia dell’Open Innovation per inglobare nuove tecnologie sviluppate da startup hi-tech e, così, mantenere il settore costantemente aggiornato.

Space tech startup: un settore in crescita

Non è una cosa che molti sanno, ma in realtà notevoli innovazioni e tecnologie che rendono possibili missioni spaziali nascono da iniziative imprenditoriali portate avanti da stratup e centri di ricerca universitari e non delle aziende più famose che storicamente hanno dominato il settore.
Secondo il rapporto di “Bryce Start-Up Space Report 2019” tra il 2000 e il 2018 sono stati investiti oltre 21 miliardi di dollari nel settore tra debito ed equity, di cui 8,4 miliardi da operatori di venture capital e 3,1 miliardi da investitori seed, e di cui 3,2 miliardi nel solo 2018. La space economy, dunque, è “una nuova asset class di investimento” (Goldman Sachs).

Finanziamenti europei a startup aerospace e il Copernicus Incubation Programme

Trattandosi di un trend mondiale, l’Unione Europea non poteva esimersi dall’inserire il settore aerospace tra i settori di finanziamento per lo sviluppo di idee innovative.
Oltre al programma Horizon 2020 – Programma Quadro a sostegno della ricerca e dell’innovazione continentale – sono stati lanciati altri progetti meritevoli di interesse, come ad esempio il “Copernicus Incubation Programme“.
Copernicus è un progetto europeo che mira a ottenere una serie di risultati, tra cui lo sviluppo di un settore spaziale europeo competitivo. Il riassunto in questo video di presentazione.

Il “Copernicus Incubation Programme” intende poi aiutare le startup nello sviluppo e nella commercializzazione di un’idea che sfrutti il potenziale dei dati Copernicus per metterli a servizio di imprese e persone. Day One è tra gli incubatori partner del Copernicus Incubation Programme e nel 2019 Lockless, una startup da noi seguita, ha ottenuto l’accesso al progetto e un grant di 50.000 euro!

Startup e innovazione aerospaziale in Italia

L’Italia ha vanta un’eccellente tradizione nel campo delle tecnologie aerospaziali. Una grossa parte dell’innovazione Made in Italy nel prossimo futuro sarà basata su prodotti e processi posti in essere da startup e PMI innovative space tech.
Nel biennio 2014-2016 il settore aerospace a livello di occupazione è cresciuto del 3% rispetto al biennio precedente. Un dato significativo, dunque, e decisamente in controtendenza rispetto ai trend nazionali in altri settori dell’innovazione.
Tale crescita è dovuta proprio alla nascita di startup, che in poco tempo sono state capaci di ritagliarsi un posto importante in un mercato di nicchia, anche a livello europeo e mondiale. Il settore dell’innovazione aerospaziale, dunque, può continuare ad essere un tassello importante nello scacchiere dell’innovazione tecnologiche e delle imprese innovative italiane; tuttavia occorre fare di più, sia in termini di ricerca applicata universitaria, sia per creare hub dell’innovazione in questo settore che possano fare da faro per attrarre investimenti e fondi privati.

L’esperienza di Day One con con progetti di innovazione aerospace

In Day One abbiamo seguito numerosi progetti di innovazione tecnologica lanciati da startup che “orbitano” nel settore aerospaziale. In generale ci occupiamo di iniziative riguardanti missioni spaziali come nuovi lanciatori, componenti e materiali per satelliti o veicoli spaziali, propulsori, sistemi di controllo, rientro e de-orbiting di satelliti o detriti.
Qui uno dei nostri casi di successo: Leaf Space.

 

Countdown terminato! Pronti a partire?
StartUP in the SPACE!!!

Leaf Space è stata fondata nel 2014 da Michele Messina, Jonata Puglia, e Giovanni Pandolfi, tre ingegneri aerospaziali del Politecnico di Milano: ha sede a Lomazzo, presso il Como Next, e ha ricevuto 1,3 milioni di euro di finanziamenti europei  a fondo perduto con un progetto Horizon 2020 scritto in collaborazione con Day One.
Il team di Leaf Space ha creato un’innovativa rete d’ascolto per micro-satelliti in grado di fornire servizi innovativi ed efficienti per la raccolta dei dati a terra. Come riportato sul sito ufficiale del progetto: “La missione di Leaf Space è quella di semplificare l’accesso allo Spazio per gli operatori di nano, micro e piccoli satelliti, tramite servizi innovativi, dedicati a questa nuova categoria di satelliti.
L’attuale progetto di Leaf Space è un servizio di telecomunicazione, Leaf Line
Leaf Line è stato concepito per rispondere alle esigenze di mercato del settore, offrendo un’interfaccia cliente estremamente semplificata e a prezzi molto vantaggiosi.
Il cuore del servizio è costituito da un network di antenne satellitari dislocate in tutto il mondo e da un’infrastruttura software che permette di gestire lo stesso completamente da remoto e in maniera centralizzata.
L’operatore di satelliti potrà dunque scaricare una considerevole mole dati dal proprio satellite o dalla propria costellazione in modo sicuro, facile e veloce, tramite l’utilizzo di strumenti informatici dedicati.
In questo modo Leaf Space risponde in maniera efficace alle esigenze del mercato, che, in questo momento di forte transizione, vede sempre più realtà industriali medio-piccole approcciarsi allo Spazio con fini commerciali.
Con Leaf Space, ottenere dati satellitari sarà sempre più semplice e finalmente le informazioni provenienti dallo Spazio saranno accessibili a tutti.”

AUTORE

Gianluca Giordani

Tutte le storie di: Gianluca Giordani

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